26-27 maggio VOTA FILIPPO OLIVIERI SINDACO GROTTAMMARE

Come tutte le persone che finiscono sui banchi di un consiglio comunale con la speranza di poter fare il bene delle propria città, mi sono spesso trovato a fare delle scelte. Dire ora che quelle scelte sono state fatte nell’interesse della comunità appare scontato, prevedibile e demagogico. Dirò allora soltanto che a volte sono stato criticato persino dai miei colleghi di partito per aver preso decisioni che, in qualche caso, finivano per appoggiare iniziative promosse dagli “avversari”. Critiche che sono sfociate in facili e scontate ironie e che a volte hanno anche ferito me e chi mi vuole bene. Ma oggi, di quelle critiche, vado fiero. Perché la mia storia personale è fatta di punti fermi e indissolubili: l’amore per la mia città e la fedeltà alla mia ideologia politica. Non ho mai cambiato bandiera né colore. Ma ho sempre cercato di agire per il bene dei miei concittadini anche quando la cosa poteva portare a scelte impopolari. Perché ho sempre vissuto credendo che quando un gruppo fatto da pochi uomini e poche donne deve prendere importanti decisioni per un’intera comunità, non possono esistere, al suo interno, avversari ma solo persone che fanno del proprio meglio per risolvere problemi e lavorare per lo sviluppo di una città. I polveroni fini a sé stessi, le sterili polemiche che nascono per il solo gusto della critica, le ho sempre viste come un dannoso e potentissimo freno alla crescita. Ed oggi, dopo anni trascorsi tra i banchi del consiglio comunale, sono orgoglioso del fatto di poter mantenere la testa alta, guardare negli occhi ogni singolo concittadino e non dovermi vergognare di nulla. Nell’amministrare una città, come in ogni altra cosa, sono necessarie competenza ed esperienza, due qualità che senza educazione, raziocinio e rispetto per il prossimo, però, servono a poco. Questo, per Grottammare, sarà un anno importante. In un modo o nell’altro le cose cambieranno. Mi sento pronto a fare in modo che cambino in meglio e che il 2013 possa essere ricordato come l’anno in cui a Grottammare sono state gettate le basi per trasformare un meraviglioso paese in una splendida città.

Filippo Olivieri