E' TUTTA COLPA DI SILVIO BERLUSCONI

Ad ottobre 2011 pensai di costituire il Gruppo dal nome “E’ TUTTA COLPA DI BERLUSCONI”, per generare una “FORMA di PROTESTA CIVILE” contro i soprusi che subiva l’allora Presidente del Consiglio, in particolare sia da parte di alcuni PM che badavano più alle questioni politiche che a quelle sostanziali e, sia da parte di stampa e televisione, che individuavano in Berlusconi, l’unico responsabile della crisi e di tutti i “guai” ed incidenti che accadevano in Italia.
Per sua fortuna l’incidente della “Costa Concordia” non è avvenuto qualche mese prima, altrimenti anche di questo lo avrebbero accusato. Eppure, un tentativo di paragonare il Comandante Schettino a Berlusconi è stato fatto dal “solito fazioso” Marco Travaglio che non ha perso la ghiotta occasione per sparare accuse insensate contro l’ex Presidente del Consiglio.
La pagina voleva essere anche un luogo di proposte e riflessioni utili a far comprendere ai giudici e ai “politici forcaioli”, che quei metodi finivano solo per delegittimare, agli occhi del Mondo, l’immagine del nostro Paese, che già in parte era irrimediabilmente compromessa.
L’eliminazione dell’avversario a tutti i costi non può aver giustificato tutti i danni che quella condotta scellerata ha causato, dando al Mondo intero una immagine distorta e poco credibile dell’Italia, divenuta in questi mesi oggetto di speculazione da parte dei mercati mondiali.
Il Presidente Berlusconi, con grande senso di responsabilità, consegnò le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato, permettendo la nascita del governo Monti, che da tutte le parti, era atteso quale unico rimedio a far scendere lo “Spread” e a far risalire l’economia.
Invece, nulla di tutto ciò è avvenuto! Ma, anzi, un grande risultato il governo Monti l’ha ottenuto! Quello di dimostrare che la grave crisi economica non dipendeva dal governo di allora, né tantomeno da Berlusconi ma che, anzi, grazie alla “cura Tremonti”, i conti dello Stato erano rimasti in ordine, scongiurando il prematuro “default” del Paese fortemente attaccato dalla speculazione mondiale.
L’effetto di aver “defenestrato” la maggioranza politica che aveva vinto le elezioni del 2008 è stato devastante ed oggi ci troviamo sommersi di tasse, in un paese in forte recessione economica, nel quale la classe politica si nasconde, patetica e tremante, “nei palazzi romani”, dimostrando di avere pochissime idee e grande incapacità nel trattare argomenti che “toccano” sensibilmente l’economia e “la vita” di ogni famiglia.
La Legge MONTI (n° 214/2011), che ha sortito l’effetto negativo di aggravare l’economia, non è intervenuta in alcuna materia che stimolasse crescita ed occupazione ma ha continuato a favorire e proteggere quei poteri forti che si nascondono nelle lobbie e nelle fondazioni bancarie, facendo di fatto cadere l’Italia in una profonda crisi recessiva.
Gli Italiani sono un grande popolo, anche disponibile a fare i dovuti sacrifici, ma hanno il diritto di sapere se i soldi delle loro tasse sono utilizzati per abbattere il debito pubblico oppure sperperati in spese inutili, in compensi milionari a manager ed erogazioni a favore di “amici degli amici”. Molti dubbi restano...
C’è oggi un clima preoccupante che viene sottovalutato dalle istituzioni e, forti segnali di allarme provengono dagli attentati contro l’Equitalia, dalla rivolta in Sicilia del “Popolo dei Forconi”, dai blocchi stradali e tante altre iniziative che, prima o poi, rischiano di essere “la miccia” di una grande rivolta popolare.
Da molti anni pratico ambienti politici ma, nonostante i molti sforzi compiuti, non riesco a capire di che “colore politico” sono i provvedimenti che vengono adottati dal Governo Monti.
Nel vedere l’intera sinistra votare allegramente, osannare ed applaudire le varie iniziative, mi viene da pensare che sono misure adottate su un modello di governo di sinistra. Ma poi, nel verificare che si perdono posti di lavoro, si colpiscono gli operai, gli impiegati, i pensionati ed i più deboli, si favoriscono le banche, i grossi dirigenti e le lobbie, mi ricredo e torno indietro sulle mie convinzioni. Questo governo, sicuramente non è di sinistra,.......... forse potrebbe essere di destra....!
Nel vedere il Centro Destra approvare tutti i provvedimenti, molti in favore di banche, manager e capitalisti, mi viene il sospetto che, allora, questo Governo tecnico potrebbe intendersi di Centro-destra. Ma poi, verificando che si colpiscono Professionisti, commercianti, artigiani, piccoli e medi imprenditori, torno nuovamente indietro nelle mie convinzioni... Questo governo, allora non è né di sinistra, né di centro destra......... forse.... è di Centro......
Infatti, in televisione vedo Casini, Fini e Rutelli e tutti gli altri appartenenti al Terzo Polo, magnificare il governo Monti. A questo punto, credo di aver trovato la soluzione ai miei dubbi: Monti e i suoi ministri, molto probabilmente formano un Governo di “Centro”.
Ma, perbacco! Appena verifico che i provvedimenti governativi colpiscono maggiormente il ceto medio-basso, portando un inasprimento fiscale che non ha eguali nella storia d’Italia, che il governo Monti non sta facendo una “politica” solidale e trasparente, resto ancora una volta deluso!
Certamente questo non è proprio un Governo moderato di Centro.
E quindi quale può essere la soluzione? La Lega è all’opposizione, Di Pietro, come al solito, non si capisce dove si colloca..... ma allora? Come faccio a raccapezzarmi in questo marasma della politica?
Fra tre – quattro mesi si andrà a votare per le amministrative. Con quale “faccia” o programma si presenteranno gli attuali Partiti presenti in Parlamento?
Come potranno essere ritenuti credibili quando, in questi mesi si sono tutti nascosti dietro la figura di Monti e Napolitano?
Allora, ora più che mai, i semplici cittadini devono farsi carico di affrontare questi grandi problemi, cercare di resistere in attesa che vengano di tempi migliori. La crisi c’é ma non credo sia tanto grave come vogliono farci credere.
Si dovrebbero favorire ed incentivare le iniziative che permettano gli investimenti dei privati evitando che i capitali siano nascosti in cassette di sicurezza, esportati in Svizzera o alle isole Cayman. Né tantomeno bisogna far spaventare i piccoli risparmiatori che, nel timore di non farcela, depositano i loro soldi nelle banche che, a loro volta, li utilizzano per acquistare titoli del debito pubblico italiano, lucrare sugli alti rendimenti ed applicare tassi usurai sugli scoperti bancari.
Vorrei che un domani la storia potesse giudicare il peso che l’incosciente azione di alcuni magistrati, giornalisti e politici ha avuto nell’influenzare in modo così forte la Politica italiana, aggravando l’attuale crisi economica che colpisce questo paese in modo superiore alla media europea e, nel contempo, condannare anche una classe politica dimostratasi incapace, che non ha avuto il coraggio di assumersi le “proprie dovute responsabilità” adottando, con coraggio, le misure e le scelte necessarie a portarci fuori da questa crisi economica.
Per contrastare questo modo di fare, ho proposto di adottare una forma di protesta pacifica, invitando gli amici di Fecebook ad aderire al gruppo “E’ TUTTA COLPA DI SILVIO BERLUSCONI” e postare, ogni volta, prima o dopo il nostro commento, su ogni pagina, in ogni altro gruppo ecc. la frase: “MA ERA PROPRIO TUTTA COLPA DI SILVIO BERLUSCONI ?”
Se sapremo essere in tanti, costanti e compatti nel protestare, la nostra AZIONE sarà pubblicizzata sui media e, forse, gli Italiani capiranno che è giunto il momento di non credere più alle frottole che ci raccontano, di aprire finalmente gli occhi, agire e decidere di contribuire, tutti insieme, a far nascere la tanto sospirata TERZA REPUBBLICA.
Ermanno Cossiga
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