LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CH' ENTRATE...

Dante arriva alla porta dell’Inferno. Legge le terribili parole che vi sono scritte:”Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”, ammoniscono terribilmente quelle parole. Il poeta si rende conto che sta per entrare all’inferno, la sua paura aumenta. Virgilio lo prende per mano e lo guida attraverso la terribile strada.

{mosgoogle}Ricordo che quando ero ragazzo ed andavo al campo sportivo a vedere le partite di calcio della squadra del mio paese, sul muro antistante il campo c’era una scritta minacciosa, fatta con una vernice rossa, che a caratteri cubitali diceva: “LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CH’ENTRATE” era un chiaro ed esplicito invito alle squadre avversarie, le quali avevano, secondo i tifosi che avevano scritto quella frase, poche speranze di uscire vittoriose da quel campo. Il campo sportivo veniva quindi paragonato ad un inferno per le squadre avversarie. Quella frase, che nella mia mente di ragazzino era scarsamente compresa, lasciava comunque una terribile sensazione, quella dell’assenza assoluta della speranza per chi entrava in quel luogo.

Quando da studente ho trovato scritto sulla divina commedia quel grave monito rivolto ai dannati che entravano attraverso la porta, nell’inferno, sono rimasto sorpreso, ed ho pensato che Dante Alighieri era riuscito persino ad influenzare qualche ignorante tifoso, che per incitare la propria squadra rifaceva i versi della divina Commedia. Un Dante sportivo!

L’introduzione al III canto è veramente maestosa ed inquietante. Dante dopo essersi convinto ad intraprendere il viaggio con Virgilio arriva davanti ad una porta dove ci sono scritte queste terribili parole.