Enzo Papagni Candidato al Consiglio Comunale

Quando vivi la storia della tua città per abbondantemente oltre metà secolo, ti rendi conto che l’amore che ti lega a lei non è semplicemente quella della casualità di esserci nato e vissuto tutta la vita ma qualcosa di molto molto più grande: anzitutto c’è la consapevolezza di esser diventato giorno dopo giorno per il percorso intrapreso in questi lunghi anni una memoria storica per Bisceglie.
Tra la storia riportatami dai miei genitori e dalla loro generazione e quella vissuta durante i miei 68 anni di vita, ho visto e vissuto Bisceglie in tutti i suoi momenti di vita, da quelli di crescita a quelli di arretramento, da quelli di splendore a quelli di povertà, da quelli di umiltà a quelli di presunzione, da quelli di speranza a quelli di sconforto, da quelli del serio e duro lavoro a quelli del deleterio poltrire, da quelli di coerenza a quelli di ipocrisia, da quelli delle promesse mantenute a quelli delle false promesse, da quelli della generosità a quelli dell’egoismo.
In tutti questi momenti la storia di Bisceglie ha offerto enormi insegnamenti che tuttavia il corso dei tempi ha spesso fatto ricadere nell’oblio creando le basi per la perseverazione di errori passati.
Quello che oggi viviamo è un grande momento per la nostra città! Ma, come spesso succede nei momenti migliori, la crescita rischia di frenarsi o prendere vie inadeguate perché le grandi idee di rinnovamento attuate comportano anche e soprattutto la necessità del supporto incondizionato di chi detiene la memoria storica della città per evitare che si ricaschi negli errori del passato e che questo passato ritorni ad essere presente quando invece il presente deve essere futuro.
La fortuna di aver lavorato per 41 anni a stretto contatto con i giovani mi ha permesso di donar loro insegnamenti di vita che tutti mi riconoscono, ma allo stesso tempo tutti questi giovani mi hanno insegnato l’arte del rimanere sempre giovane mentalmente dimostrando prontezza ad aprire le braccia al futuro che si manifesta attraverso le novità del presente.
Ebbene, Mio Caro, tutto questo mio bagaglio di vita, di esperienze e di amore per Bisceglie, la mia, la nostra città, deve esser messo a disposizione di Bisceglie e dei Biscegliesi per un dovere etico, morale e di gratitudine per quanto Bisceglie ed i Biscegliesi mi hanno dato nella mia vita ed io non mi sottrarrò!
I giovani di ieri, di oggi e di domani erano, sono e saranno sempre la mia priorità ed è per il loro futuro e quindi il futuro tuo e di chi ti sta accanto che io metto a disposizione la memoria storica che rappresento candidandomi al Consiglio Comunale di Bisceglie.
Il 15 e 16 maggio, come già descritto nel volantino allegato a questa mia lettera, metti una croce sul nome del candidato sindaco Francesco Carlo Spina, poi una croce sul simbolo di Progresso e Libertà ed infine scrivi sul rigo il cognome Papagni. Il tuo voto è per me dovere e responsabilità morale ed affettiva al quale con gratitudine, rispetto e lealtà non mi sottrarrò.